Roma, 26 giugno 2026

Autismo, nel Lazio nasce una nuova rete di centri per accompagnare giovani e adulti verso l’autonomia

La Regione Lazio investe nell’inclusione delle persone con autismo attraverso una rete di nuovi centri polivalenti dedicati a giovani e adulti. Obiettivo: autonomia, formazione e integrazione sociale

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 3'
Foto: Regione Lazio

Foto: Regione Lazio

La Regione Lazio punta a rafforzare i servizi dedicati alle persone con disturbo dello spettro autistico attraverso la realizzazione di una rete di 10 nuovi centri polivalenti distribuiti sull’intero territorio regionale. L’iniziativa, sostenuta da un finanziamento di 5 milioni di euro, mira a garantire interventi personalizzati e continuativi per accompagnare giovani e adulti verso una maggiore autonomia e partecipazione alla vita sociale.

La pubblicazione delle graduatorie definitive dell’avviso “Centri polivalenti 2.0 per giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico e altre disabilità con bisogni complessi” consentirà di dare continuità al progetto sperimentale di welfare territoriale avviato nel biennio 2022-2024.

L’obiettivo è costruire un sistema capace di offrire risposte concrete alle esigenze delle famiglie e delle persone con disabilità complesse, mettendo al centro percorsi di crescita personale, sviluppo delle competenze e inclusione.

Servizi innovativi per favorire l’autonomia

I nuovi centri saranno pensati come spazi multifunzionali nei quali i beneficiari potranno partecipare ad attività educative, formative e relazionali. Grande attenzione sarà dedicata allo sviluppo dell’autonomia individuale, attraverso programmi costruiti sulle caratteristiche e sui bisogni specifici di ciascuna persona.

Tra gli aspetti più innovativi del progetto emerge l’integrazione delle nuove tecnologie nei percorsi di supporto. Strumenti digitali e nuove metodologie potranno contribuire a migliorare l’apprendimento, la comunicazione e l’acquisizione di competenze utili nella vita quotidiana.

L’intervento mira inoltre a creare opportunità concrete per favorire la partecipazione attiva alla comunità e ridurre il rischio di isolamento sociale che può accompagnare il passaggio all’età adulta.

Più opportunità per studio e lavoro

Uno degli elementi centrali della nuova rete riguarda il collegamento con il mondo della formazione e dell’occupazione. I centri lavoreranno in sinergia con scuole, università e centri per l’impiego, accompagnando i giovani in percorsi di orientamento e inserimento lavorativo.

L’abbassamento a 16 anni dell’età dei beneficiari consentirà di intervenire già durante gli anni della formazione, facilitando una transizione più graduale verso l’età adulta. In questo modo potranno essere individuati talenti, interessi e potenzialità da tradurre in opportunità di crescita personale e professionale.

Particolare attenzione sarà rivolta anche alla promozione di iniziative imprenditoriali e progetti produttivi inclusivi, comprese start-up capaci di coinvolgere giovani e adulti con autismo e di valorizzarne le competenze.

Maselli: «Una vera rete regionale»

«Sulla base degli ottimi risultati raggiunti con il vecchio progetto, la Regione Lazio ha deciso di finanziare con risorse FSE+ (5 milioni di euro) 10 nuovi centri polivalenti, uno per ogni Asl in partenariato, che costituiranno una rete che coprirà tutto il territorio regionale», ha dichiarato l’assessore regionale all’Inclusione sociale e servizi alla persona, Massimiliano Maselli.

«Il progetto è stato rafforzato con elementi innovativi, come l’uso delle nuove tecnologie, un più stretto raccordo con scuole, università e centri per l’impiego, visto l’abbassamento a 16 anni dell’età dei beneficiari. In questo modo verrà favorita la transizione all’età adulta, oltre che l’inclusione lavorativa e sociale e la promozione di start-up produttive che vedano occupati giovani e adulti con autismo», ha proseguito l’assessore.

Maselli ha inoltre ricordato che il progetto «si è classificato al primo posto nel contest della pubblica amministrazione italiana, PA OK, ed è stato anche presentato come best practice alla 33ª edizione della Conferenza Europea dei Servizi Sociali 2025 tenutasi in Danimarca, il più grande forum europeo sulle politiche e pratiche del welfare, con oltre 700 partecipanti».

Una rete regionale per rispondere ai bisogni delle famiglie

La presenza di una struttura in partenariato con ciascuna delle 10 Asl del Lazio consentirà di garantire una copertura più capillare dei servizi e di ridurre le differenze territoriali nell’accesso alle opportunità di supporto.

Per molte famiglie, la disponibilità di servizi specializzati rappresenta un elemento fondamentale per affrontare le esigenze quotidiane legate alla disabilità. La creazione di una rete coordinata punta a offrire percorsi più stabili e continuativi, favorendo una presa in carico integrata e una maggiore partecipazione sociale delle persone coinvolte.

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