
Moda in luce, Centrale Montemartini
Roma torna a raccontare gli anni in cui è diventata il cuore della moda internazionale. Dal 26 giugno al 15 novembre 2026 la Centrale Montemartini, sede dei Musei Capitolini, ospita "Moda in Luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale", la mostra fotografica e multimediale organizzata da Archivio Luce Cinecittà con il Ministero della Cultura e curata dalla giornalista e storica della moda Fabiana Giacomotti. L'esposizione propone un viaggio attraverso il periodo in cui la Capitale si affermò come punto di riferimento mondiale per la moda, il cinema e il gusto, contribuendo alla nascita del marchio Made in Italy.
L'esposizione raccoglie 150 fotografie d'epoca, cinque postazioni video con materiali dell'Archivio storico Luce, documenti, tessuti e 27 abiti originali realizzati da alcuni dei più importanti protagonisti della moda italiana e internazionale, tra cui Valentino Garavani, Karl Lagerfeld per Fendi, Federico Forquet, Sorelle Fontana, Irene Galitzine, Fernanda Gattinoni, Roberto Capucci, Renato Balestra, Emilio Federico Schuberth, Angelo Litrico, Laura Biagiotti e Pino Lancetti. Il percorso racconta il dialogo tra sartoria, industria, cinema e artigianato che ha trasformato Roma in una capitale dello stile.
La mostra ricostruisce il contesto storico degli anni del boom economico, quando la presenza di Cinecittà e delle grandi produzioni internazionali contribuì a fare della città la cosiddetta Hollywood sul Tevere. In quegli stessi anni la moda italiana conquistò le passerelle e i mercati internazionali, affermando un linguaggio creativo destinato a influenzare il settore fino ai giorni nostri.
Tra i momenti raccontati figurano la prima sfilata di Valentino del 1959, il matrimonio degli attori Tyrone Power e Linda Christian, considerato uno degli eventi simbolo della nascita della Dolce Vita, e il rapporto tra le grandi maison italiane e il cinema internazionale, con protagonisti come Sophia Loren, Audrey Hepburn, Anna Magnani, Ingrid Bergman, Anita Ekberg, Liz Taylor e Sean Connery.
Accanto all'Alta Moda, l'esposizione dedica spazio anche allo sviluppo industriale del settore. Un focus approfondisce infatti la storia della Snia-Viscosa, azienda protagonista nella produzione di fibre artificiali, mentre un'altra sezione è dedicata a Palma Bucarelli, storica dell'arte e direttrice della Galleria Nazionale d'Arte Moderna, figura che contribuì a rafforzare il dialogo tra arte e moda nel secondo dopoguerra.
Il progetto rappresenta il secondo capitolo del percorso iniziato con "Moda in Luce 1925-1955. Alle origini del Made in Italy", ospitato al Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti a Firenze. L'allestimento, firmato dall'architetto Dario Dalla Lana, accompagna il visitatore tra fotografie, filmati, campionari tessili, riviste storiche e memorabilia, con l'obiettivo di mostrare come la creatività sviluppata tra gli anni Cinquanta e Settanta continui ancora oggi a influenzare la moda contemporanea.
Ad accompagnare la mostra sarà anche un catalogo pubblicato da Silvana Editoriale e curato da Fabiana Giacomotti.
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