Roma, 12 maggio 2026
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Roma approva il Piano Strategico del Tevere: il fiume torna al centro della rigenerazione urbana e della mobilità sostenibile

Via libera dell’Assemblea Capitolina al nuovo strumento di programmazione: previsti parchi fluviali, ciclabili, trasporto idroviario elettrico e nuovi interventi di riqualificazione lungo i 75 chilometri del Tevere

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Roma approva il Piano Strategico del Tevere: il fiume torna al centro della rigenerazione urbana e della mobilità sostenibile

Il Tevere non più come confine urbano, ma come asse portante dello sviluppo futuro della Capitale. L’Assemblea Capitolina ha approvato il Piano Strategico e Operativo del Tevere (Pso), il nuovo strumento di indirizzo e programmazione che restituisce centralità al fiume come grande infrastruttura ambientale, paesaggistica e urbana della città. Promosso dall’assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale, con il coordinamento tecnico-scientifico del professor Carlo Gasparrini e il supporto di Risorse per Roma Spa, il Piano ha natura strategica e programmatica e sviluppa la visione delineata dal Piano Regolatore Generale attraverso gli Ambiti di Programmazione Strategica, arricchendola di contenuti operativi e progettuali.

I tre obiettivi del Piano

Il Pso individua nel Tevere la dorsale strutturante della Roma del futuro, fondata su transizione ecologica, mobilità sostenibile e rigenerazione urbana. Tre gli obiettivi strategici principali. Il primo punta alla costruzione di un sistema di spazi «verdi e blu» capace di affrontare le sfide dell’adattamento climatico, attraverso il rafforzamento delle infrastrutture ambientali e della biodiversità. Il secondo riguarda la mobilità sostenibile, con una rete integrata e multimodale lungo tutto il corso del fiume, basata sulla mobilità dolce, sulle connessioni ciclopedonali e sull’integrazione con il sistema ferroviario. Il terzo obiettivo è dedicato alla rigenerazione urbana e sociale, con la valorizzazione delle centralità locali e il rafforzamento della coesione nei quartieri che si affacciano sulle sponde del Tevere.

Parchi fluviali, ciclabili e trasporto idroviario

Tra gli interventi previsti ci sono nuovi parchi fluviali a Saxa Rubra, Tor di Valle, Spinaceto e Riva dei Cocci, oltre al completamento del parco delle pendici dell’Aventino. Grande attenzione è riservata alla mobilità, con il completamento della Ciclabile Dorsale Tevere su entrambe le sponde, la realizzazione di nuovi ponti ciclopedonali e un nuovo sistema di trasporto idroviario elettrico da Castel Giubileo fino alla foce. Il Piano prevede inoltre una progressiva riqualificazione dei Lungotevere, con nuovi spazi pedonali, terrazze affacciate sull’acqua e accessi alle banchine.

Rigenerazione urbana e nuove centralità

Il Pso include anche importanti interventi di rigenerazione urbana: dalla valorizzazione di Porta Portese alla creazione di un hub dell’economia circolare nell’area Salaria, fino alla riqualificazione dell’Idroscalo di Ostia e al rafforzamento del Distretto dell’Innovazione Ostiense-Marconi. Rientrano in questa strategia anche il recupero di aree come l’ex Mira Lanza, i Mercati Generali e Valco San Paolo, destinati a diventare nuovi poli di servizi, cultura e abitare contemporaneo.

Veloccia: «Il fiume diventa protagonista della trasformazione»

«Con questo piano, oltre a dare finalmente compiuta attuazione a una delle previsioni del Piano Regolatore Generale, trasformiamo il fiume da confine a catalizzatore, protagonista della trasformazione sostenibile della città», ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia. L’assessore ha sottolineato come i 75 chilometri del Tevere colleghino i diversi paesaggi della città attraverso connessioni trasversali che superano l’antica frattura dei muraglioni sabaudi. «A questa visione strategica il Piano unisce una visione operativa in cui i cinque nuovi parchi d’affaccio, realizzati durante il Giubileo, si sommano a quelli di Parco Marconi e Parco Magliana e a una serie di ulteriori progettualità che nel tempo potranno essere finanziate e realizzate», ha aggiunto.

Celli: «Il Tevere torna al centro delle politiche della città»

Soddisfazione anche da parte della presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli. «Con l’approvazione del Piano Strategico e Operativo del Tevere riportiamo il fiume al centro delle politiche e degli interventi per lo sviluppo della città. Si tratta di un passaggio fondamentale che integra transizione ecologica, mobilità sostenibile e rigenerazione urbana in una visione organica del futuro di Roma», ha dichiarato. Secondo Celli, il Tevere rappresenta una risorsa preziosa per la Capitale non solo come elemento storico e identitario, ma anche come opportunità concreta di sviluppo. «È un ecosistema vivo che dobbiamo proteggere, valorizzare e restituire sempre più alla fruizione consapevole delle cittadine e dei cittadini, attraverso una strategia chiara e di lungo periodo», ha concluso.

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