
Andrea De Priamo, senatore di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, ha annunciato le proprie dimissioni dall’incarico nel corso della seduta odierna della Commissione. La decisione arriva dopo la sua elezione alla presidenza della Commissione Affari Costituzionali del Senato.
Nel comunicare la scelta, De Priamo ha spiegato le ragioni istituzionali che lo hanno portato a lasciare la guida della Commissione bicamerale dedicata ai casi delle due adolescenti romane scomparse nel 1983.
Il parlamentare ha dichiarato: «Io credo che un parlamentare sia innanzitutto un servitore delle istituzioni e quando le istituzioni chiamano bisogna rispondere; come è noto, avendo assunto un altro ruolo e ritenendo - al di là della formalità che pure lo consentirebbe - inappropriato e incoerente con il corretto funzionamento delle attività parlamentari, il cumulo di due presidenze così importanti e prestigiose, pur con dispiacere mi accingo a concludere l'incarico di presidente della Commissione».
De Priamo ha quindi motivato l’addio con l’esigenza di evitare la sovrapposizione tra due incarichi considerati di particolare rilievo parlamentare.
Nonostante le dimissioni dalla presidenza, Andrea De Priamo resterà componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. L’organismo sarà convocato nuovamente nelle prossime settimane per eleggere il nuovo presidente.
La Commissione è stata istituita per fare luce su due dei casi più discussi della cronaca italiana: la scomparsa di Emanuela Orlandi, cittadina vaticana sparita a Roma il 22 giugno 1983, e quella di Mirella Gregori, adolescente romana scomparsa poche settimane prima, il 7 maggio dello stesso anno.
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