
L'ondata di rincari che ha svuotato i portafogli di chi andava a fare la spesa nelle ultime settimane sembra che stia passando. A riferirlo è l’ultimo report dell’Osservatorio del Centro Agroalimentare Roma (CAR), secondo cui i prezzi all’ingrosso sono in netta discesa, tornando a livelli molto più accessibili.
Solo due mesi fa la situazione era critica. Tra i costi della benzina alle stelle e il maltempo che aveva rovinato i raccolti al Sud, i prezzi erano alle stelle. I pomodori erano diventati quasi un bene di lusso e i carciofi costavano il doppio del normale, creando una situazione di forte stress per le famiglie.
Oggi quella fase di emergenza sembra superata. Anche se i costi dell’energia restano instabili a livello mondiale, il mercato romano si è calmato e i forti aumenti che avevano colpito le produzioni del Mezzogiorno sono ormai rientrati.
A dare una mano alle tasche dei cittadini è anche il meteo particolare di queste settimane. Poiché il clima è ancora incerto e poco soleggiato, c’è meno richiesta di prodotti tipicamente estivi e questo ne fa abbassare il prezzo. Un esempio lampante è quello delle fragole della Basilicata, che oggi costano addirittura il 12,5% in meno rispetto allo scorso anno, vendute a circa 3,5 euro al chilo. Anche per prodotti di uso quotidiano come le zucchine e la lattuga cappuccio la situazione è tornata alla normalità, con prezzi identici a quelli del 2025. Rimangono leggermente più cari solo gli asparagi, i finocchi e i pomodori piccadilly, ma siamo comunque lontanissimi dai prezzi visti a marzo.
Il messaggio che arriva dai vertici del CAR è molto chiaro. Molti degli aumenti visti di recente non erano dovuti a una reale mancanza di prodotti nei campi, ma a qualcuno che ha provato a fare il furbo approfittando della confusione e del periodo di Pasqua.
Fabio Massimo Pallottini, Direttore Generale del CAR, ha spiegato che i dati confermano come i forti aumenti delle scorse settimane fossero spesso frutto di manovre speculative e non di mancanze reali. Secondo Pallottini, è proprio in questi momenti che si capisce l’importanza dei mercati all’ingrosso, che servono da barriera contro chi gonfia i prezzi in modo ingiustificato. Chi si affida a questa rete può avere la certezza di pagare un prezzo equo, basato sulla vera disponibilità dei prodotti e sulla qualità della nostra agricoltura, finalmente disponibile a costi ragionevoli.
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